domenica 9 marzo 2008

Testa o croce

Bene, finalmente un post senza quei due guasti in mezzo alle confezioni!! Scherzo scherzo!!
Allora, l"argomento" del giorno riguarda i crocifissi e la loro discussa affissione nei luoghi pubblici. Il dubbio nasce (non a me) grazie (o per colpa dipende dai pareri) alla nostra prof.ssa di religione che ci ha chiesto le nostre opinioni a riguardo.
La prof.ssa sostiene che i crocifissi come una porta d'identità del popolo italiano, un simbolo che ci appartiene dal tempo dei tempi e che per questo motivo è giusto che ci siano, dice che il cristianesimo è storia, che si studia a scuola ecc ecc.. Le motivazioni erano altre, poi la prof.ssa si allargava in altri campi per cercare di farci capire quel che voleva dirci, ma sinceramente non ricordo. Allora prima di tutto vengo a precisare che sono una persona tollerantissima, e che seppur non credente, non mi scandalizzo per una croce appesa su una parete, proprio perchè a me non rappresenta niente. Quasi mi fa ridere vedere come la gente si attacchi a questi simboli per star bene, come se togliendo il simbolo si cancellasse anche la fede, cioè respirate fratelli!! Ma sinceramente penso che i crocifissi in luoghi pubblici non ci debbano perchè il credere è una cosa privata e non pubblica, infatti, niente e nessuno impedisce di appendersi in casa il crocifisso o di andare in giro col rosario o la madonna nel portafoglio! Io che non credo non devo essere obbligato a guardarmi le idee degli altri ovunque vado. La chiesa è un'istituzione che a mio avviso si contraddice giorno dopo giorno, e non chiedete esempi perchè ne ho uno che farebbe star zitti in molti (in futuro lo posterò), comunque credo che la chiesa si ritenga un pò troppo capo dello stato morale. Credo che l'unica morale accettabile, prescindendo da chiunque la eserciti, sia quella di fare il bene. Il bene non ha bisogno di esser spiegato. Credo che l'uomo quando marca abbia la cognizione della differenza tra bene e male, perchè gli e le insegnano le esperienze di vita sociale, e della collettività di cui fa parte. Comunque senza uscire troppo dal discorso, vorrei ricordare che lo stato italiano è laico, di conseguenza perchè appendere crocifissi in strutture pubbliche da lui costruite??!? Non è coerente. Chi è cosi affezionato a questi simboli che se li appenda in casa. Ripeto che non sono intollerante, forse un pò stupido perchè non capisco certe necessità da parte di chi è credente. Con rispetto verso tutti, vi saluto. Commentate il piu' possibile tutti e post. Grazieee :)

by
luko
e con la collaborazione di
sorre Anna

mercoledì 5 marzo 2008

Difendersi dignitosamente

Non ho ancora capito perchè il parlamento italiano non è entrato nel guinness dei primati. Eppure penso che nessuno ci abbia mai battuto nel campo dei parlamentari pregiudicati e condannati. Il parlamento italiano ha 24 condannati con sentenza definitiva, oltre ai vari prescritti, che con leggi approvate a misura su di loro riescono a salvarsi la pelle. Eh si, l'Italia è rappresentata da certa gentaglia come questa, dall'estero l'Italia è vista cosi. Niente piu' satira, niente piu' critiche, niente piu' informazione e niente piu' giornalisti. Tappeti rossi, auto blu, giornalisti su misura e censure se qualcosa va male, è il paese che vogliono gli (dis)onorevoli. Mi sento abbastanza monotono, ogni volta venero Beppe Grillo, ok, passiamo a Marco Travaglio e Piero Ricca allora. Marco Travaglio è uno dei piu' grandi giornalisti italiani dopo Enzo Biagi, uno che dice tutto di tutto, querele dopo querele, ma, vittorie dopo vittorie! L'ospite piu' indesiderato nelle trasmissioni dei media, per le assolute verità che nessun giornalista direbbe, per ordine del capo. Piero Ricca è un cittadino come noi, che non ha paura di chiedersi e di chiedere il perchè delle cose, piu' uno di democrazia, di critica, di rivoluzione. E' uno che un paio di anni fà diede vivamente e affettuosamente del "buffone" al cavalier Silvio Berlusconi. Querelato, vinse il processo perchè la parola "buffone" non è un insulto, ma un aggettivo. Sono le persone piu' giuste di cui abbiamo bisogno, che possono far cambiare l'Italia da cosi a cosi.
Informatevi su youtube a proposito di: Piero ricca, signoraggio bancario, inceritori, Berlusconi al parlamento europeo, Berlusconi contro Santoro (poi mandato via dalla rai insieme a Biagi e Luttazzi), la casta dei giornali.

I giornalisti devono fare domande, devono mettere in difficoltà, i giornalisti devono comandare. Negli altri paesi non si danno le domande ai politici prima di un intervista per preparasi le risposte.
by
maalcoo